Internet, comunicazione e politica: che fine hanno fatto i giornali?

La relazione tra mass media e politica non è di certo un tema inesplorato per chiunque si occupi, in qualche modo, di comunicazione, società o di entrambe le cose.
Per quanto si sia dibattuto moltissimo su mezzi come giornali, televisione e radio, il fatto che adesso le notizie passino in larga parte da Internet viene descritto spesso come fenomeno legato alla famosa “crisi della carta stampata”.
Stando ai dati Censis 2017 e Audipress 2018, la crisi c’è ed è pesante: poco più del 35% acquista quotidiani cartacei, e si tratta di lettori mediamente più istruiti e più adulti. I millenials scelgono dunque internet e, viene da pensare, che sarebbe strano il contrario.
I giornali online hanno il vantaggio di aumentare a dismisura la quantità di informazioni apprese, in un lasso di tempo brevissimo, e questo è considerato un vantaggio. Allo stesso modo però, i lettori più selettivi criticano fortemente il mare di articoli che si ritrovano davanti: troppi, scritti troppo velocemente, e poco interessanti.
Sulla falsa riga della cronaca o dello spettacolo, anche la politica ha scelto di intrufolarsi in smartphone e tablet e, da questo punto di vista, il Movimento 5 Stelle può essere considerato quasi pionieristico. Non è un mistero che campagne, votazioni, sondaggi e tanti altri piccoli esperimenti di democrazia diretta abbiano luogo proprio su Rousseau, sistema operativo dei Cinque Stelle che deve, e non a caso, il nome al celebre filosofo.
Gli alleati leghisti non sono da meno: tra i tanti contrasti tra le fazioni, sicuramente non c’è quello sulla scelta delle piattaforme di comunicazione: se il Movimento 5 Stelle nasce con e su internet, il Ministro Salvini cresce su Facebook: i suoi post ( molto frequenti per altro), sono seguiti da oltre tre milioni di utenti.
Sembra ormai evidente che tanti, tantissimi, abbiano rinunciato al quotidiano da leggere al bar, scegliendo sempre più spesso la comodità di potersi informare digitando poche e semplici parole chiave.

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